Dopo otto anni di assenza torna al Conservatorio di Torino il pianista anglo-ungherese Sir András Schiff, che ha debuttato all’Unione Musicale nel 1994.
Artista di raffinata eleganza e virtuosismo, direttore, didatta e fondatore di diversi festival, Schiff è tra le principali personalità musicali del nostro tempo e tra i massimi interpreti di Bach, Mozart e Beethoven.
Pur essendo un personaggio schivo ed estraneo ai meccanismi dello “star system”, si è più volte espresso a difesa del rispetto dei diritti civili e della libertà di espressione, ricevendo anche minacce da parte delle frange nazionaliste ungheresi, a seguito delle quali ha deciso esibirsi più nel suo Paese d’origine.
Nel 2013 ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo eccezionale lavoro musicale e nel 2014 è stato elevato al rango di “sir” dalla Regina Elisabetta II per i suoi servizi alla musica.
Schiff più che un virtuoso è un filosofo della tastiera, che scava il suono e la struttura in profondità e padroneggia con pari maestria la grande forma e il frammento.




