Esisteva un’Europa unita molto prima della politica: era quella della musica. Nel Settecento compositori, interpreti e idee attraversavano il continente senza passaporti, dando vita a un linguaggio comune nel quale l’eleganza francese, il virtuosismo italiano e la profondità tedesca si influenzavano reciprocamente e convivevano con naturalezza.
È questo il mondo che Ensemble Zefiro fa rivivere con L’Europa degli affetti. Da oltre trent’anni punto di riferimento internazionale nell’interpretazione della musica del Settecento su strumenti d’epoca, il gruppo propone un itinerario che attraversa le pagine di Händel, Bach, Couperin, Fasch, Platti e Vivaldi, restituendo tutta la ricchezza di una cultura musicale senza frontiere e ricordandoci come la musica sia stata una delle prime, autentiche lingue comuni d’Europa.


