Una voce e una viola da gamba. Ma l’interprete รจ una sola.
In Solo in due Giovanna Baviera riscopre l’antica pratica del cantar alla viola, nella quale il canto e lo strumento si fondono fino a diventare un’unica voce espressiva. Un’arte raffinata, oggi rarissima, che la musicista italo-irlandese ha riportato al centro della propria ricerca, affiancando allo studio delle fonti storiche lโinterpretazione di nuove commissioni e la composizione di brani originali.
Accanto a pagine rinascimentali e barocche di Sandrin, Arcadelt, Caccini e Hume, il programma accoglie infatti musiche contemporanee di Simon MacHale, Eva Reiter e della stessa Giovanna Baviera.
Al Teatro Vittoria assisteremo cosรฌ non solo a un recital, ma a un vero laboratorio sonoro, nel quale pratiche antiche e linguaggi di oggi convivono con assoluta naturalezza.




