Soltani-Grosvenor-Park-Ridout
Foto di Andrej Grilc

Hyeyoon Park / violino
Timothy Ridout / viola
Kian Soltani / violoncello
Benjamin Grosvenor / pianoforte

Sergej Taneyev
Quartetto in mi maggiore op. 20

Dvořák
Quartetto in mi bemolle maggiore op. 87

Quattro tra i più straordinari solisti della nuova generazione si riuniscono per una serata di musica da camera di rara intensità. Hyeyoon Park al violino, Timothy Ridout alla viola, Kian Soltani al violoncello e il pianista Benjamin Grosvenor condividono non soltanto un virtuosismo fuori dal comune, ma anche quella complicità artistica che trasforma l’insieme in qualcosa di più della somma delle parti: un organismo musicale unico, animato da un respiro collettivo e da una energia che non conosce cedimenti. «Non c’è un leader tra loro, ma quattro musicisti (e quattro amici) che si ascoltano, respirano e plasmano insieme la musica».
Il programma accosta due capolavori del repertorio cameristico ottocentesco: il celebre Quartetto op. 87 di Dvořák e il Quartetto op. 20 di Sergej Taneyev, pagina di raro ascolto caratterizzata da ricchezza contrappuntistica e da profondo lirismo scritta da un compositore (allievo prediletto di Čajkovskij e maestro di Skrjabin e Rachmaninov) ingiustamente relegato ai margini del grande repertorio.

Chi ha già avuto la fortuna di ascoltare questi «magnifici quattro» sul nostro palcoscenico nel 2021 sa che cosa aspettarsi: una serata travolgente!

APPROFONDIMENTI

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Accessibilità

Hyeyoon Park / violino
Timothy Ridout / viola
Kian Soltani / violoncello
Benjamin Grosvenor / pianoforte

Sergej Taneyev
Quartetto in mi maggiore op. 20

Dvořák
Quartetto in mi bemolle maggiore op. 87

Quattro tra i più straordinari solisti della nuova generazione si riuniscono per una serata di musica da camera di rara intensità. Hyeyoon Park al violino, Timothy Ridout alla viola, Kian Soltani al violoncello e il pianista Benjamin Grosvenor condividono non soltanto un virtuosismo fuori dal comune, ma anche quella complicità artistica che trasforma l’insieme in qualcosa di più della somma delle parti: un organismo musicale unico, animato da un respiro collettivo e da una energia che non conosce cedimenti. «Non c’è un leader tra loro, ma quattro musicisti (e quattro amici) che si ascoltano, respirano e plasmano insieme la musica».
Il programma accosta due capolavori del repertorio cameristico ottocentesco: il celebre Quartetto op. 87 di Dvořák e il Quartetto op. 20 di Sergej Taneyev, pagina di raro ascolto caratterizzata da ricchezza contrappuntistica e da profondo lirismo scritta da un compositore (allievo prediletto di Čajkovskij e maestro di Skrjabin e Rachmaninov) ingiustamente relegato ai margini del grande repertorio.

Chi ha già avuto la fortuna di ascoltare questi «magnifici quattro» sul nostro palcoscenico nel 2021 sa che cosa aspettarsi: una serata travolgente!

APPROFONDIMENTI

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Dettaglio tariffe

Poltrona numerata: 25 euro
Ingresso non numerato: 20 euro (acquistabile solo di persona, mezz’ora prima dell’inizio dei concerti)
Ridotto numerato (under 30): 10 euro
Poltrona numerata convenzione Teatro Stabile: 20 euro