Per il suo debutto all’Unione Musicale, Zlata Chochieva affronta uno dei vertici assoluti del repertorio pianistico: l’integrale degli Studi di Chopin.
La pianista russa si accosta a questo monumentale ciclo con uno sguardo personale e sorprendentemente fresco, tanto che la sua registrazione è stata inclusa da Gramophone tra le dieci incisioni di riferimento. Il critico Jeremy Nicholas ha scritto: «È sicuramente una delle versioni più ispirate, magistralmente restituite e pervase da profonda bellezza che io ricordi […] In ciascuno dei 27 Studi Chochieva si avvicina come pochi a quell’interpretazione ideale che ciascuno immagina dentro di sé».
Nelle sue mani gli Studi op. 10 e op. 25 rivelano tutta la loro duplice natura: esercizi di vertiginosa difficoltà tecnica e, insieme, autentici poemi in miniatura. Completano il programma le Trois Nouvelles Études, in un affresco nel quale il virtuosismo non è mai fine a sé stesso, ma diventa colore, canto e libertà espressiva.




