Intervista a Giovanna Facciolo
sullo spettacolo “Rodari smart”

Rodari smart è uno spettacolo fatto con tanti “ingredienti”: musica dal vivo, linguaggio visuale, parola e movimento… come si armonizzano tutti questi elementi?

Sia la musica sia le immagini sono linguaggi dal grande potere evocativo e narrativo. In Rodari smart ne abbiamo tenuto conto sin dall’inizio, e li abbiamo trattati come “attori” in continua interazione con la parola e l’azione, costruendo una sorta di ascolto reciproco in modo da far nascere una drammaturgia “a più voci”. Mai nessuna voce prevale sull’altra, ma tutte – con uguale importanza – partecipano contemporaneamente alla tessitura della narrazione con il loro speciale alfabeto, con il loro punto di vista fondamentale. L’idea che mi ha condotto nella regia, quindi, è di avere più attori sul palco, in continua interazione narrativa: musica e sonorità, immagini, parola e azione.

Quali testi di Rodari avete selezionato per lo spettacolo? C’è un filo rosso che li lega?

I testi che ci hanno ispirato e guidato sono Alice Cascherina, Giacomo di cristallo e una favola popolare che racconta di forza d’animo, generosità e onestà sempre premianti, (Una vita onesta, un cuore generoso e un carattere allegro) tratta dall’L’enciclopedia della favola curata dallo stesso Gianni Rodari… Sono tre storie che ci piacevano e che, tra tradizione e contemporaneità, restituiscono gran parte dello spirito di Rodari, dove il codice del fantastico e del visionario è sempre l’elemento principe, capace di veicolare mondi possibili e contenuti profondi, creatività ed etica universale.

Scopri gli spettacoli per bambini e famiglie


Ci incuriosisce molto la presenza di illustrazioni video-animate che interagiscono con gli attori. Può raccontarci qualcosa in più?

 Cercavo un segno che mi restituisse in qualche modo il mondo di Rodari, il suo sguardo divertito e divergente, acuto e poetico, e l’ho trovato nei lavori dell’illustratrice Chiara Spinelli con cui ho lavorato intensamente, scena dopo scena. La sua “voce” si è così inserita nel processo narrativo, completandolo e arricchendolo nel suo divenire spettacolo.
Le immagini vengono proiettate su una superficie, che permette all’attrice di entrare letteralmente nei disegni, appartenendovi fisicamente, attraversandoli o interagendo con loro, oltre a divertenti giochi d’ombra su cui crea diversi personaggi

La partecipazione dei bambini ha un ruolo fondamentale nello spettacolo. Che cosa sono chiamati a fare i piccoli ascoltatori Rodari smart?

Anche loro, salendo sul palco, diventano “voci”, incarnando per pochi minuti tre personaggi che, con l’aiuto di semplici strumenti musicali, improvviseranno la piccola orchestra che farà ridere la principessa triste.

Scopri le attività KIDS dell’Unione Musicale


Quali sfide (ma anche quali opportunità!) rappresenta per voi realizzare spettacoli dedicati ai bambini (e non solo agli adulti)?

Le sfide sono tante, non solo per chi si rivolge al giovane pubblico, ma per tutto il teatro in generale. Ci troviamo infatti in una società che vive di immagini pervadenti, miti accattivanti, contenuti veloci e superficiali, tempi d’attenzione ridotti, veicolati da tecnologie sempre più raffinate, di grande efficacia e attrattiva, che spostano sul piano virtuale qualsiasi ambito dell’esistenza, formazione, creatività, intrattenimento, divertimento, relazioni ed emozioni, lasciandoci quasi sempre da soli, davanti ad uno schermo che si sostituisce alla vita vera.
Il teatro per l’infanzia (ma non solo) ci pone in una dimensione dove il tempo è una dimensione da ritrovare, le storie da ascoltare, le emozioni da sentire, la bellezza da assorbire, i linguaggi da scoprir, per formarsi alla vita tutti insieme e poterla rendere migliore, più autentica. Non c’è niente che ci separa e non c’è schermo che ci divida da quel mondo in cui entriamo, tutti insieme, per sostare sulla soglia di un altrove che si può quasi toccare. Tutto nasce lì, davanti a noi, insieme a noi e grazie a noi. Perché il pubblico fa sempre parte dello spettacolo e lo plasma. Quello che dico sempre nelle mie presentazioni, prima che inizi lo spettacolo, è che da quel momento, tutti insieme, diventeremo un unico grande cuore che batte. Tutti insieme. E questo ai bambini piace molto.

Intervista raccolta da Laura Brucalassi per l’Unione Musicale

Scopri di più sullo spettacolo Rodari Smart

Potrebbero interessarti anche